Pane Armeno Lavash

Il lavash è il pane armeno per eccellenza, simbolo di una tradizione millenaria di cui il popolo armeno va orgoglioso in tutto il mondo.​

Minas Avetisian, Lavash Bakers, 1962.

Antico come la Memoria

Pane Armeno Lavash in Italia non è una grande azienda, ma un progetto familiare, fatto di attenzione quotidiana, mani esperte e rispetto per il prodotto. Ogni foglio di Lavash viene realizzato con cura, pensando a chi lo porterà in tavola: famiglie, ristoranti, gastronomie e appassionati di cucina che cercano qualcosa di autentico.

La sua consistenza unica, elastica ma mai gommosa, lo distingue da qualsiasi altro pane.

A prima vista può ricordare il pane carasau, per la forma sottile a dischi o rettangoli, ma il lavash se ne differenzia nettamente: una volta inumidito, sorprende per morbidezza e fragranza.

basta qualche goccia d’acqua

Ciò che rende il lavash davvero speciale è la sua straordinaria capacità di conservazione: può durare anche fino a un anno senza perdere gusto, fragranza e qualità. Un risultato frutto di secoli di sapere artigianale, come racconta la tradizione: basta qualche goccia d’acqua per farlo rinvenire e ritrovarlo morbido e profumato, come appena sfornato.

Disegno di Sevada Grigoryan

Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO

Per la sua unicità, il lavash è stato riconosciuto Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO: un riconoscimento che celebra non solo un pane, ma un sapere antico, identitario e profondamente legato alla cultura armena.

Cottura antica, lunga vita

La lunga durata dipende anche dal metodo di cottura. Il lavash nasce dall’esigenza di una cottura rapida – per risparmiare combustibile – e di una conservazione prolungata, fondamentale per pastori e carovanieri. I dischi di pasta vengono fatti aderire alle pareti del tonir, il tradizionale forno in terra, e cuociono in pochi minuti. Una volta pronti, vengono impilati su basi di legno in alte cataste e conservati. Al momento del consumo, è sufficiente avvolgerli per circa quindici minuti in un panno umido per restituire al pane tutta la sua flessibilità e freschezza.

Dal cuore dell’Armenia alle tavole italiane